Un'oasi di Benessere e Relax nel cuore di Castrocaro

Hotel Villa Serena 3 stelle Castrocaro Terme

info@hotelvillaserena.net
Tel. +39 0543 767341

Via Antonio Gramsci 19, Castrocaro Terme (FC)

 

Hotel 3 stelle Castrocaro Terme immerso nella Romagna, tra arte e natura.

L'Hotel è convenzionato INPS per gli assicurati che effettuano le Cure Termali

Venite a trovarci: per il nostro Ristorante con piatti ottimi e freschissimi, per la Colazione a buffet con dolci di nostra produzione, per l'area Relax esterna con Solarium e lettini, per l'Idromassaggio Jacuzzi 6 posti Day & Night, per le vicinissime Terme di Castrocaro con le Cure Termali

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"Dicono di Noi..."

L'Hotel Villa Serena 3 stelle è "TOP 3 Hotels" a Castrocaro Terme, valutato 9.4/10 da Booking ed è l'Hotel a Castrocaro valutato "Eccellente" dagli utenti Tripadvisor!

Hotel Castrocaro Terme Villa Serena valutato eccellente da Booking

Area esterna con Solarium Naturale

Idromassaggio Jacuzzi 6 posti



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Hotel Castrocaro Terme Villa Serena migliore hotel a Castrocaro

Forlì da visitare

Forlì ai tempi di Roma era chiamata Forum Livii ma  è durante il Medioevo che la città prende davvero in mano la sua storia, tra grandi eventi e battaglie con le città limitrofe, per il controllo del territorio circostante.

Venezia,  Bologna, Firenze alcune delle città con cui si trovò a lottare nel XII secolo, passa poi sotto l a Signoria degli Ordelaffi fino al  1488, poi sotto il  Conte Girolamo Riario. La Chiesa la governò invece tra il 1504 ed il 1859, cui seguì l'unione alla Patria col Risorgimento.
Forlì oggi è una città vivace, percorsa da vie animate da negozi e graziosi locali, che sfociano in piazze ampie, con edifici di un'architettura che di certo si fa notare. Chiese, antichi palazzi, musei,  e tanti altri tesori da scoprire vi accompagneranno in una continua scoperta e vi colpiranno piacevolmente.

Il centro di questa bella città  è la Piazza Aurelio Saffi, con il caratteristico Palazzo del Podestà, l’antica Chiesa di San Mercuriale, ed il Municipio. La Chiesa di San Mercuriale prende il nome dal primo Vescovo di Forlì, costruita nel XII secolo, è la Chiesa più famosa della città.

La Chiesa conserva affreschi preziosi dell'artista forlivese Marco Palmezzano, un meraviglioso coro in legno ed il sepolcro di Barbara Manfredi. Adiacente  alla chiesa svetta il Campanile, alto 75,5 metri,  opera di Deddi e che rappresenta il più caratteristico monumento della città. Dalla sommità  della torre campanaria  si può ammirare un bellissimo panorama sulla Pianura e sugli Appenini.

Piazza del Duomo, cui si arriva proseguendo lungo il Corso Garibaldi di Forlì, ospita l'imponente e bella Cattedrale e da essa si può proseguire per le Chiese di San Biagio e della Trinità, dove ammirerete importanti opere d’arte.

Non potrete poi non visitare la bella Pinacoteca nel Palazzo degli Istituti Culturali ed Artistici, che custodisce quadri di rilievo come l'Annunciazione di Palmezzano ed il quadro del grande pittore romagnolo Melozzo da Forlì: il Pestapepe.

Vi consigliamo anche di visitare la Rocca di Ravaldino, che costituì nel Medioevo il fulcro difensivo della città di Forlì, guidata da Caterina degli Sforza contro gli assalti di Cesare Borgia. Tra le sue mura nel secolo scorso è stato costruito l’attuale carcere.

Altre tappe importanti:  fare una bella passeggiata tra il verde ed i profumi del Giardino Pubblico; Palazzo Albertini con i suoi  caratteri veneziani (XV e il XVI secolo) ed uno splendido portico; Oratorio di San Sebastiano in Piazza Guido da Montefeltro, edificio forlivese ultimato nel 1502 ed intorno al quale  ruota tutta la cultura melozzesca; Palazzo Gaddi, uno dei palazzi più importanti della città, la cui odierna struttura deriva da trasformazioni susseguitesi nei secoli (nato da un’aggregazione di case medievali di cui rimangono portico e loggia, possiede poi elementi barocchi ed una spoglia facciata esterna) e sede museale della città che ospita il Museo del Risorgimento “A. Saffi” e il Museo Romagnolo del Teatro.
Infine Palazzo del Merenda (1722)  che fu Ospedale della Casa di Dio per gli Infermi e venne poi destinato ad ospitare una pinacoteca, una biblioteca, e i musei civici.